Accanto all’attività concertistica, il progetto sviluppa diversi formati di divulgazione e mediazione artistica attorno all’alphorn, pensati per avvicinare a pubblici diversi uno strumento di grande forza visiva, acustica e storica, attraverso una prospettiva rigorosa, accessibile e musicalmente viva.
Le proposte combinano interpretazione dal vivo, narrazione ed esperienza d’ascolto, adattandosi a istituzioni musicali, contesti educativi, musei, centri culturali e spazi non convenzionali.
L’obiettivo non è soltanto presentare uno strumento, ma aprire un’esperienza d’ascolto capace di connettere storia, suono, paesaggio, tradizione e creazione contemporanea.
Una proposta rivolta a conservatori, istituti superiori di musica, università e contesti di formazione musicale.
Attraverso il corno delle Alpi, gli studenti si avvicinano a una forma più elementare, diretta ed esposta di produzione del suono, che permette di osservare da un’altra prospettiva aspetti essenziali della pratica strumentale: respirazione, intonazione, proiezione, ascolto, colore e relazione con la radice acustica del corno moderno.
L’attività combina interpretazione dal vivo, spiegazione musicale e dimostrazione sonora, con un approccio pensato in modo specifico per studenti, docenti e musicisti interessati ad ampliare il proprio modo di ascoltare e comprendere lo strumento.
*Dossier specifico disponibile su richiesta.
Una linea concepita per musei, spazi espositivi, centri culturali e progetti legati al patrimonio, alla memoria sonora e all’esperienza dal vivo.
La proposta offre un avvicinamento artistico e divulgativo al suono come forma di comunicazione, identità, paesaggio ed espressione. Attraverso la narrazione, l’interpretazione dal vivo e la presenza di strumenti storici o di ispirazione ancestrale, il pubblico è invitato a percorrere diverse forme di relazione tra l’essere umano, lo strumento e l’ambiente.
L’alphorn occupa un ruolo centrale per la sua dimensione visiva, storica e acustica, e per la sua capacità di connettere territorio, tradizione e ascolto contemporaneo.
L’esperienza può essere collegata a mostre temporanee, collezioni permanenti o tematiche specifiche, generando un dialogo diretto tra patrimonio materiale, contesto storico e suono dal vivo.
Una proposta scenica e sensoriale che combina narrazione, musica dal vivo e atmosfere sonore.
Il risveglio del suono invita il pubblico a compiere un viaggio poetico attraverso l’origine del suono, dalle sue forme più primitive e funzionali fino alla sua trasformazione in esperienza musicale e artistica.
È un formato particolarmente adatto a musei, auditorium, festival, centri culturali e spazi che cercano una proposta accessibile, immersiva ed emotiva.
*Dossier specifico disponibile su richiesta.
Formato pensato per orchestre, bande sinfoniche, rassegne concertistiche e festival.
Può essere proposto come introduzione prima del concerto, presentazione collegata a un programma o intervento rivolto al pubblico, offrendo un contesto artistico, storico e sonoro prima dell’ascolto.
Il progetto può adattarsi a fondazioni, cantine, spazi patrimoniali, istituzioni private e luoghi con una particolare identità architettonica o paesaggistica.
In questi contesti, il suono dell’alphorn dialoga con l’acustica, l’architettura e l’atmosfera del luogo, generando un’esperienza d’ascolto intima, singolare e memorabile.
Conservatori e università
Musei e spazi espositivi
Orchestre e bande sinfoniche
Centri culturali e patrimoniali
Fondazioni, cantine e spazi singolari
Festival, rassegne concertistiche ed eventi istituzionali
Spagnolo, catalano e italiano.
Ogni linea del progetto dispone di informazioni approfondite e può essere adattata al contesto di ciascuna istituzione.
*Richiedere il dossier dettagliato del progetto.