L’Alphorn utilizzato in questo progetto è uno strumento a fiato naturale, lungo circa 3,6 metri, acusticamente equivalente a un corno moderno in Fa completamente srotolato.
La sua impressionante lunghezza e il suono puro ed elementare ne evidenziano le radici storiche e acustiche, offrendo una presenza visiva e sonora unica nelle esibizioni concertistiche.
Sebbene il repertorio attuale venga eseguito in Fa e Fa♯ / Sol♭, lo strumento può essere adattato a diverse estensioni di intonazione, garantendo flessibilità per progetti futuri, opere commissionate o tonalità alternative.
Per ragioni pratiche, l’Alphorn può essere smontato in tre sezioni, facilitandone il trasporto e la gestione.
Completamente adattato a ogni tipo di esibizione, l’Alphorn è adatto a contesti orchestrali, da camera, educativi e site-specific, combinando autenticità con una messa in scena pratica in concerto.
Lo sapevi che…?
Osservando la lunghezza dell’Alphorn, è più facile comprendere la consueta battuta durante le prove sul fatto che la sezione dei corni “arrivi in ritardo”.
Il suono deve percorrere l’intera lunghezza del tubo prima di proiettarsi verso l’esterno. Nel caso del corno moderno, inoltre, la campana è orientata all’indietro, il che fa sì che il suono venga inizialmente proiettato in direzione opposta al pubblico, creando una percezione ancora maggiore di ritardo.
Più che una questione di imprecisione, si tratta semplicemente di fisica acustica.